La condivisione è un principio fondamentale per il progresso umano, un valore che, secondo Viviana Vivarelli, potrebbe essere il perno di una nuova era. Tuttavia, nel contesto attuale, dominato da un capitalismo aggressivo e da un sistema economico altamente speculativo, questo principio appare in crisi. L'umanità è frammentata, soffocata da meccanismi che premiano il potere finanziario a scapito della dignità umana.
La Crisi del Capitalismo e la Forza della Proprietà Privata
È importante chiarire un punto: il capitalismo, inteso come sistema basato sulla proprietà privata e sull'iniziativa individuale, non è intrinsecamente negativo. L'Articolo 17 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo sancisce il diritto inviolabile alla proprietà privata. Ogni individuo ha diritto a coltivare la propria terra, costruire la propria casa o avviare la propria attività economica senza interferenze indebite.
Tuttavia, il sistema attuale, dominato da operatori finanziari globali, banche centrali e strumenti speculativi, ha tradito questa promessa. Non è la proprietà privata a essere il problema, ma l’abuso del potere economico attraverso interessi sproporzionati, derivati volatili e politiche monetarie che privilegiano pochi “giostrai del sistema” a discapito delle famiglie e delle piccole imprese.
La Differenza tra Modelli: Il Caso Cinese
Un confronto interessante emerge osservando il modello economico cinese, che ha dimostrato come uno Stato possa sostenere la propria comunità con finanziamenti strategici e politiche monetarie autonome. La Cina non è vincolata da un sistema federale che subordina i cittadini a istruttorie e fidi onerosi. Al contrario, il Paese ha favorito la crescita economica autosufficiente, promuovendo un’inclinazione collettiva al lavoro.
Sebbene il modello cinese non sia privo di criticità, offre uno spunto per ripensare il rapporto tra Stato, moneta e cittadini. La possibilità di stampare moneta liberamente, se usata con intelligenza, può diventare uno strumento di emancipazione economica piuttosto che di oppressione.
Guerra tra Poveri e Mancanza di Unità
La frammentazione sociale è un fenomeno drammatico e sempre più evidente. La "guerra tra poveri" – antagonismi generazionali, di classe o di quartiere – è spesso alimentata da sistemi di potere per distrarre le masse dai veri responsabili delle disuguaglianze. Questo conflitto interno indebolisce il tessuto sociale, impedendo qualsiasi azione collettiva.
Vivarelli sottolinea che la condivisione deve diventare un valore cardine, non solo morale ma anche politico. È necessario superare l’individualismo egoistico e riunirsi in comunità per discutere, progettare e proporre soluzioni. L’idea di riunioni serali nei quartieri è un simbolo di questa rinascita sociale: un ritorno alla partecipazione attiva e alla responsabilità collettiva.
Una Proposta di Riforma Monetaria
Per costruire una società più equa, due sono i pilastri fondamentali:
- Eliminare la privativa monetaria: Il controllo centralizzato della moneta deve essere riformato per restituire al popolo il potere di gestione delle risorse economiche. Un sistema decentralizzato e democratico potrebbe garantire maggiore stabilità e inclusione.
- Promuovere la condivisione sociale: L’unità è la chiave per superare le disuguaglianze. La collaborazione tra generazioni e classi sociali deve essere incentivata attraverso politiche che favoriscano il dialogo e la solidarietà.
Una Nuova Filosofia Politica
La lotta per una società più equa non può essere delegata a governi o istituzioni spesso legati a logiche di potere e interesse. Deve partire dal basso, attraverso una nuova filosofia politica che ponga al centro la dignità dell’uomo e la sua capacità di autogestirsi.
Non si tratta di negare le lotte in corso, ma di trasformarle in un movimento coeso che contrapponga la morale umana al tecnicismo arido e spietato del potere finanziario. Come disse Che Guevara: “Quando si sogna in due comincia la realtà.”
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