lunedì 9 luglio 2012

Università on line ha introdotto la cultura della comunicazione silenziosa. Il nuovo modo di scambiare proposte e accordi è dunque sociale. Ciò nonostante ancora moltissime persone sono rimaste attaccate agli scambi via voce. Per qualsiasi conferma queste persone attendono di ricevere o di dare conferme vocali sentendo la voce dell'interlocutore. Ciò è legato a remore della cultura retorica dalla quale molti provengono e con la quale si sono sempre potuti salvare in extremis. Legali, Imprenditori, ma anche madri, padri e figli si difendono con la voce identificando quest'ultima come prova unica ed inconfutabile dell'espressione della propria volontà. Unici addirittura a non parlare sono strappi e giudici: essi non comunicano se non attraverso sentenze e cartelle pazze o meno. Ma come faranno ad essere sicuri di ciò che dicono senza il debito confronto con la realtà e con i propri simili? Come nelle famiglie e nelle tribù chiuse il sangue e la razza tende ad indebolirsi in due o tre generazioni, anche le famiglie o i gruppi senza aperture interattive verso la società tendono all'inevitabile degenerazione accelerata delle proprie cellule cerebrali e quindi dell'efficienza della loro funzione pubblica? l'interattività sociale di questi enti non aumenterebbe la loro popolarità e la loro efficienza sociale?
Inviato da BBEF

Nessun commento:

Posta un commento

Di chi sei e cosa ne pensi

Sponsor