venerdì 6 luglio 2012

Public budget audit e non Spending review

Quello che tutti gli italiani ignoratori della lingua inglese, comprese autorità pubbliche, i presidenti - anche della Repubblica -, i  ministeri, i ministri,tutti i  leaders, tutti i  giornalisti, tutti i redattori, tutti i cronisti e moltissimi privati cittadini italiani stanno perpretando sprezzanti del parallelo ridicolo internazionale procurando, è l'uso leggiadro dell'espressione "spending review" usata sia in forma scritta che pronunciata come se fosse corretta.
In questo blog voglio sottolineare che il sottoscritto si dissocia da questo uso nazionale improprio e indiscriminato di questa'espressione, avente solo l'assonanza ai simili fonemi italiani contenuti nell'espressione "revisione della spesa", non perciò correttamente tradotti in inglese corrente.
Ma tutti quelli che hanno studiato anche solo un poco di inglese sanno che i termini corretti per tradurre l'espressione "revisione della spesa pbblica" sono semmai  "public budget audit" o altre simili e non certo la famigerata "spending review" che più che il siginificato desiderato ed inteso, in inglese potrebbe assumere quello di  "revisione del trascorrere",  frase che potrebbe adattarsi ad un contesto di analisi storica o sociologica ma non certo economica.
Lungi da me l'aspirazione di fare il professore di inglese, ma visto che nessuno suole impedire il dilagare di questo vero e proprio degenerare dei concetti traduttivi linguistici tra due lingue importanti come l'italiano e l'inglese, penso che questo sia un atto dovuto almeno per aprire il dibattito pubblico sull'argomento.
E.f. - Cit.

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