Va bene.. I punti di questo NoImuDay sono semplici:
1 - in tempo di crisi non si punisce né il capitale delle grandi industrie né quello dei privati e piccoli artigiani e commercianti con una patrimoniale, su beni costruiti col sudore della fronte e su cui si sono già pagate, si pagano e si pagheranno fior di tasse, per tutta la vita.
2 - fare una patrimoniale quando stanno diminuendo i posti di lavoro vuol dire voler imporre il mantenimento dei posti di lavoro della struttura pubblica e bancaria a tutti i costi e non si capisce perché, se vengono chiuse le fabbriche, dovrebbero rimanere attivi posti di lavoro in eccesso in comuni regioni e provincie..
3 - se il governo e le regioni hanno dapprima favorito l'insediamento di fabbriche, supermercati di proprietà extranazionale sul territorio italiano e l'ingresso sui mercati interni di prodotti confezionati all'estero a basso costo e remunerazione previdenziale.. Ora come si può pretendere che il costo di esercizio della macchina pubblica e bancaria venga sostenuto mediante la tassazione di beni immobiliari dei residenti, espropriati del lavoro nel commercio e nella manifattura, e della potenzialità produttiva interna nazionale ed infine del valore reddituale degli immobili detenuti o in via di acquisto, depauperato dalla crisi edilizia e ora disprezzato pure dall'espropriazione bancaria e fiscale selvaggia?
4 - il principale bene di riferimento costitutivo del patrimonio dello stato italiano, delle banche, delle società, delle famiglie, dei singoli ovvero il manufatto dell'arte edile italiana.. Il bene immobile, l'opificio, la casa deprezzato dal blocco irrazionale dell'iniziativa edilizia operato dalla farraginosa quanto sterile e incivilmente depauperante burocrazia degli uffici tecnici regionali e comunali, delle asl, delle arpa, ma sopratutto dall'improvvisa e immotivata stretta creditizia bancaria, che assai meschinamente, ha applicato gli algoritmi insensati di Basilea, dettate da menti bancarie e non certo avvezze al governo della politica economica dei popoli, e, sotto il profilo sostanziale, dell'interesse pubblico europeo, gli abomini i deliranti di Basilea 1,2,3 iter 1,2,3 e seguenti, che hanno bloccato letteralmente i progetti e il futuro di giovani coppie, imprese, fornitori e artigiani dell'indotto edile, causando la chiusura di ben 7528 imprese di questo settore trainante e di tutti gli altri settori economici nazionale collegati, totalizzando conseguentemente la chiusura di ben oltre 660.000 aziende italiane che forse non riapriranno più con la conseguente perdita stimabile nel valore incommensurabile di tutto il patrimonio culturale tecnologico estetico delle arti, delle industrie e delle esposizioni delle produzioni italiane nei settori non food, che vedendo la sua interruzione nella tradizione intergenerazionale, potrebbe costituire una delle più grandi perdite per l'umanità intera ovvero il successo da sempre detenuto dalla scienza italiana nel mondo, riconosciuto e guadagnato dalla nostra comunità tradizionale italiana nel corso dei secoli... Ecco.. Che allora.. Potremmo dire..
5 - Ma chi si é preso la responsabilità dell'innesco di tutto questo meccanismo che sta durando da anni?.. Ed ora dell'invenzione dell'Imu, imposta inutile come inutile si è dimostrata l’ici, che altro non vuole essere che il definitivo colpo di grazia al patrimonio e quindi all'essenza delle famiglie?...
6 - Chi paga o chi ha pagato immediatamente lo ha fatto senza conoscere oppure valutare la reale situazione della maggior parte delle famiglie italiane e se ha pagato lo ha fatto perché appartiene ad una classe di famiglie privilegiata che pagando ha però commesso l'imperdonabile errore di non attendere le necessità medie reali delle famiglie italiane, che non possono pagare per mancanza di liquidità e non per volontà di evasione...
7 - A corollario, potremmo poi ricordare che l'imposizione fiscale italiana infine e da considerarsi assurda.. ..se uno stato imponesse tasse ai propri cittadini equivalenti al valore di due o tre mesi del loro lavoro, nessuno si opporrebbe al pagamento delle tasse perché tutti potrebbero farlo e tutti sarebbero felici ed anzi orgogliosi di farlo.
8 - Mentre invece lo stato attuale impone almeno undici mesi all'anno per pagare il cumulo di tasse dirette e indirette, imposte dirette e indirette, costi del sistema che sono tasse indirette poiché permette ai ladri e truffatori di agire impuniti, e ad enti pubblici ipersanzionanti di triplicare le cifre originarie.. All'ingiustamente iper costoso sistema legale equiparabile all'industria del fallimento di operare impuniti causando la rovina delle famiglie che oltre che a non essere tutelate sono rapinate dallo stesso stato che poi equivoca sul concetto di evasione e quello di impossibilità sopravvenuta a pagare qualsiasi tassa per poter innanzitutto sopravvivere..
9 - Dover ricorrere al di una media di ben dieci o addirittura undici mesi del lavoro di una persona porta all'inevitabile obiezione fiscale generalizzata.
10 - Ecco perché la protesta contro tutto questo deve partire anche da Milano, dalla voce di tutti, anche da una persona che non ha mai parlato pubblicamente come me, ma la voce di protesta deve partire sull'uscio della porta di ogni famiglia al proprio vicino.. Come avviene già.. Ma deve continuare sempre con maggior forza perché il vero parlamento siamo noi e se parlando tra noi saremo tutti d'accordo quale sarà quel deputato e quel capo di governo che potrà imporre qualcosa contro la nostra volontà?
11 - Meno costi statali, una formula fiscale positiva e sostenibile, potrebbero fermare le alienazioni dei beni statali, nostro patrimonio storico, culturale, turistico e collettivo che di questo passo sarà presto acquisito da cinesi che cambiano quotidianamente la loro valuta stampata di fresco con gli euro prelevati facilmente in Cordusio, oppure dai soliti normanni franco-tedeschi che mirano ad annettere quest' Italia ormai quasi completamente espropriata, come provincia marittima e culinaria del loro impero europeo facilmente raggiungibile dalle tav.
12 - A suggello di tutto la nostra protesta dovrà infine elevarsi ad impedire poi il trasferimento della nostra amministrazione finanziaria a Berna con gestione poste svizzere, ultimo atto di sottomissione totale al normanno pianificato già da anni con la trasformazione delle nostre poste in moderne cartolerie con corriere espresso alla moda sul modello svizzero, e annunciato da Passera a tutti i suoi correntisti in una circolare mail di cui la mia famiglia ha ricevuto copia.
13 - Se ciò avvenisse, Equitalia sarebbe forse trasferita ai postini svizzeri e gli espropri avverrebbero telematicamente?
14 - Ecco comunque che oggi fermando lo scempio dell'imu inizieremmo a fermare un processo preordinato all'espropriazione globale computerizzata, perché noi non dobbiamo essere assoggettati agli algoritmi immessi ne computer
Fiscali senza la nostra autorizzazione.. Noi dobbiamo contribuire a decidere la misura del risultato degli algoritmi da ottenere .. Giorno per giorno.. A misura delle nostre esigenze dinamiche..
15 - Ecco perché l'agenzia delle entrate presso i catasti non può neanche permettersi di stabilire che una rendita c2 che é considerata classe inferiore alla c1, possa essere inspiegabilmente superiore alla stessa... Per cui un negoziante che ha un negozio c1 e una cantina magazzino c2 invece che pagare meno per la cantina paga meno per il negozio.. Queste incongruità palesi non devono essere inappellabili bensì discutibili con gli agenti del catasto..
16 - La burocrazia che impedisce al cittadino di poter discutere chiaramente con l'agente delle entrate.. Ed anzi pone quest'ultimo ad un livello di supremazia satrapica, inquisitoria, di stampo mafioso, é proprio essa la ragione dell'obiezione fiscale generalizzata..
17 - Ecco perché la nostra protesta devo volgere anche alla riorganizzazione della politica fiscale nazionale, opponendosi innanzitutto alla sua esportazione svizzera, o favorendo una philosophy di dialogo preventivo con ciascun contribuente per visionare realmente la situazione di fatto e concordare preventivamente le tasse realmente pagabili.. 18 - Dimensionando successivamente la spesa pubblica e gli stessi posti di lavoro pubblici in modo opportunamente proporzionato alle entrate realmente prevedibili.
19 - Non abbiamo bisogno di laureati della Bocconi candidati ad essere futuri relatori dell?’Agenzia delle entrate come i nostri commercialisti, oppure laureati in giurisprudenza candidati ad essere futuri avvocati o giudici che ripetano sempre le stesse inefficienze dei codici di procedura, gestita dall’inerzia burocratica che favorisce l’industria del fallimento o della rovina delle famiglie..
20 - Cosa devono fare allora i cittadini? Devono parlare di questi argomenti tra di loro ogni mattina, nel pianerottolo con il vicino, nell’orto col vicino, col compagno di lavoro, di classe, di sport, di hobby, con la gente al bar o al ristorante, con i parenti, con chiunque voglia, sino a sincerarsi di parlare un linguaggio comune da condividere e finalmente comunicare ai pochi parlamentari onesti che resteranno a breve.
Se siamo d’accordo tutti quale deputato o governatore potrà più agire arbitrariamente?
Faccio - imprenditore iscritto alla c.c.i.a.a. Dal 1974 - editore sito F.L.C. ™ editore di Blog (17 totali) preparato il 16/06/2012 per NoImuDay Milano via Santa Barnaba - evento organizzato da Assessore Mascaretti - Presenziato e condotto anche dal direttore di Affari Italiani Angelo Maria Perrino
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