Aziende, Banche, Economia Blog. - ECONOMIA = "LEGGE DELLA CASA": è un significato sostanziale il quale va da sé che sottenda alla priorità del benessere delle famiglie e dei cittadini, e secondariamente a quello delle banche, della moneta e degli stati politici. Perché questo oggi non succede? Preiscritivi gratuitamente e apri la conversazione esponendo la tua esperienza.
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sabato 10 marzo 2012
Misteri dell'economia di un paese
Non tutti masticano abitualmente di economia e ogni tanto ci si può trovare di fronte a persone che quando tu spieghi loro che l'economia reale nel 2000 era il decuplo di quella finanziaria, e dopo un decennio, nel 2010 in un solo biennio tale proporzione si è iperbolicamente invertita, ti domandano perché allora i tedeschi ci hanno sorpassato tanto da meritare il tasso di interesse sul loro debito, di ben 5 punti percentuali più basso del nostro. Ed inoltre ti chiedono come mai con tale crescita di ricchezza complessiva nel sistema paese, pur se del solo ramo finanziario, il denaro non viene più distribuito dalle banche agli operatori dell'economia reale. La risposta in effetti non appare semplicissima. In primo luogo è difficile spiegare coma le banche siano riuscite a costituirsi uno stato a se stante dentro ogni stato tanto da potersi permettere di snobbare gli operatori convenzionali dell'economia reale, ed in particolare quelli del settore edilizia ovvero di tutti quei settori che hanno il costituito motore trainante di tanti altri segmenti della produzione interna lorda. Secondariamente non è agevole neanche dimostrare come tale presa di posizione degli istituti di credito abbia relegato il proprio stato di appartenenza, a mero cliente di prestiti da cartolizzare annualmente per sostenere il costo del proprio apparato pubblico. Infine è difficilissimo riuscire a spiegare dove sono finiti i soldi derivati da cotanta ricchezza generata dall'economia finanziaria: l'ha trattenuta il sistema bancario sotto forma di utile reinvestito? Oppure è stata in parte distribuita agli stock holders o agli investitori, in minima percentuale e nella sua maggior parte è servita ad assorbire il costo della macchina bancaria? Ma soprattutto come mai questa ricchezza che ha così brillantemente superato in un solo biennio quella prodotta dall'economia reale, non viene considerata dalle agenzie di rating per definire il complessivo risultato di un sistema paese e di uno stato? Insomma chi è in grado di spiegarci, come è stata considerata, impiegata o assorbita questa incredibile impennata di ricchezza dovuta ai risultati decupli dell'economia finanziaria rispetto alla classica economia reale, in un solo biennio, quello degli anni 2010 - 2011 destinato ad entrare nella storia dei guinnes dei primati, come periodo che ha visto l'inversione della una tendenza di redditività economica da quella reale classica perdurante da millenni, a quella virtuale, recentissima, prodotta dalle scommesse borsistiche e dall'oculatezza dei gestori di fondi, relativamente alla nuova economia finanziaria i cui processi sono stati incredibilmente resi celeri dalle sempre più raffinate tecnologie informatiche globali?
Etichette: finanza, recessione, 2010, previsioni
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