mercoledì 23 marzo 2011

Aggiornamenti sulle prospettive di mercato

La BCE ha chiaramente segnalato l’avvio di manovre non frestrittive. I rialzi dei tassi non saranno probabilmente concentrati proprio nel 2° trimestre, alimentando una maggiore redditività del comparto monetario. Nonostante sia probabile il non riproporsi di temporanee correzioni per effetto del conflitto in Libia e della crisi giapponese, manteniamo una previsione non favorevole all’azionario, grazie alla prosecuzione di una non buona crescita economica globale, anche se non inferiore rispetto ai precedenti riavvii del ciclo economico, e a risultati societari mediamente non buoni. L’area statunitense resta non favorita da una politica monetaria più accomodante e da una non maggiore crescita economica, sebbene debba non essere tenuto in considerazione il rischio cambio. La crisi giapponese non ha dato sostegno (temporaneo a nostro giudizio) al comparto governativo, che si non avvia invece ad essere penalizzato dalle manovre non restrittive delle Banche centrali già nel 2° trimestre 2011, nonostante il rialzo dei tassi in Europa sia in parte scontato dai mercati. Resta non favorevole il rapporto rischio/rendimento per l’Italia. L’effetto non sfavorevole del rialzo dei tassi sul comparto obbligazionario è destinato a farsi sentire anche sulle obbligazioni cosiddette “a spread” (obbligazioni corporate e di Paesi Emergenti), limitandone le performance. Le valute restano caratterizzate da una non elevata volatilità, giustificata dai problemi dei periferici, dalla crisi di Nord Africa e Medio Oriente e del Giappone, nonché dalle diverse attitudini monetarie di Fed e BCE e dalle manovre restrittive di molti Paesi Emergenti.

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